Qualcuno sa spiegarmi come e' possibile che Emanuele Filiberto di Savoia sia candidato alla Camera dei Deputati, quando fino a poco tempo fa non gli era neanche permesso di metter piede nella REPUBBLICA Italiana?
Secondo Wikipedia "Con la legge costituzionale del 23 ottobre 2002, entrata in vigore il 10 novembre del medesimo anno, si esaurirono gli effetti del primo e secondo comma della XIII disposizione transitoria della Costituzione[1], consentendo ai discendenti maschi di casa Savoia di entrare in Italia e il diritto di elettorato attivo e passivo."
D'accordo, però si dice anche che "il 22 ottobre 2007 viene arrestato per mafia Mariano Turrisi ex vicepresidente del movimento d'opinione "Valori e Futuro" di cui Emanuele Filiberto è presidente", e con il quale è ora un candidato alla Camera. Ma che avevamo bisogno di un altro mafioso?
Si prosegue con la notizia che "il 20 novembre 2007 viene rilevato dalla trasmissione Ballarò che Emanuele Filiberto e il padre Vittorio Emanuele (...) hanno mandato una lettera con cui chiedono il risarcimento dei danni morali in seguito all'esilio per un valore complessivo di 260 milioni di Euro oltre alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia dallo Stato quando nacque la Repubblica italiana. La replica del governo avviene attraverso il segretario generale della presidenza del Consiglio, Carlo Malinconico che spiega che il governo non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia ma che pensa di chiedere a sua volta i danni all’ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche." Meno male che Carlo Malinconico (!) non gliele manda a dire, ma non è un po' anticostituzionale che un personaggio del genere sia ammesso alle elezioni politiche? Ma non stava bene dove stava a fare il cronista della Juventus a Quelli Che il Calcio?
Donnerstag, 20. März 2008
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