On 5 Nov 2008, at 11:14, Byron's father wrote:YES.
President Obama:
Change has come
Evviva VINCIAMO QUALCHE COSA?
GUERRA A PARTE....
W OBAMA
From: Byron
Date: 5 November 2008 11:33:33 GMT
To: Byron's father
Subject: Re: R: ****** ** *****
Papà -
Ci sto pensando a che cos'è che abbiamo vinto alle quattro di mattina coi voti della California che arrivano, bevendo tè caldo davanti alla TV, guardando le luci delle case di fronte e la gente in piedi prima di un'alba grigia e arancio malato. Penso che vinciamo di poter sperare in un mondo migliore. Queste elezioni portano un'enorme onda di positività e di interesse nella politica, che è più importante di tante cose oggettive perchè è la condizione necessaria per poter lavorare a migliorare il presente.
Guarda, io sono troppo piccola per ricordarmi davvero il muro di Berlino, ma non mi è mai successo di sentirmi così da un punto di vista politico. Non mi vergogno di dire che credo nei simboli e credo nei messaggi intanto - i fatti verranno, speriamo. Non è una cosa superficiale, è un desiderio di liberarmi dal pesante cinismo quotidiano di questi passati otto anni di W e Berlusconi, Putin e Sarkozy, Blair impazzito e Saddam impiccato. In questi tempi disperati è già qualcosa poter dire questo, altrimenti per noi non c'è speranza: il pianeta va a puttane, i soldi non ci sono, il lavoro è precario, chissà come tireremo su i nostri figli. Senza speranza, senza un segno, passa anche la voglia, lo spirito si affievolisce, la mente si fa arida, si muore davanti alla TV di Bruno Vespa.
Di certo non saranno gli slogan o il bel viso di Obama da soli a cambiare le cose, ma almeno questa cosa fa sentire a tanti che è possibile immaginare le cose diversamente, e per i materialisti post-Marxisti volenti o nolenti come tutta la mia generazione senza Dio e senza politica vechio stile, se è possibile immaginarlo è possibile mettersi a lavorarci. Ce ne hanno dette di tutti i colori a noi circa-trentenni - che non abbiamo lotte da fare, che non abbiamo ideali, che non abbiamo speranze. Il 97% degli Afro-americani ha votato ieri - dopo 40 anni dalla segregazione razziale c'è un presidente di colore. Io credo in questo: che la gente se la stimoli non si addormenta, che il terrore si ritorce contro chi lo promuove, che si può davvero fare qualcosa. Voglio anche credere in un mondo post-razziale, in cui non è il colore della pelle la cosa straordinaria di Obama, ma la qualità della sua mente, il livello politico e morale a cui la sua campagna ci ha elevati. Questo non vuol dire che non vedo la diseguaglianza, l'ingiustizia, gli abominii politici, il Patriot Act che sarà da abolire, Guantanamo e Abu Ghraib, il fatto che non c'è e non c'è mai stata una exit strategy in Iraq, i cadaveri dei soldati e tutti gli altri, gli strangolatori di Wall Street, l'ottusità dei creazionisti, la terra che si surriscalda, la fine del petrolio, i Theo-Con e i televangelici, gli anti-abortisti, il KKK, persino Sarah Palin e il disastro che è per le donne di questo secolo.
Ma noi vinciamo questo: un kilo di speranza in un mondo che ne aveva poca.
Adesso al lavoro. Le aspettative sono alte, troppo alte per un uomo solo, ma c'è il momento. Vediamo non cosa ci succede, ma cosa si può fare. Kennedy disse ask not what your country can do for you, but what you can do for your country. Ieri sera Obama ha detto let us ask ourselves - if our children should live to see the next century; if my daughters should be so lucky to live as long as Ann Nixon Cooper, what change will they see? What progress will we have made? Sarà che io e Bernhard ci sposiamo quest'estate e che è tanto che parliamo di avere dei figli, questa cosa mi ha toccata moltissimo. Voglio che i miei figli nascano in questo mondo di verità evidenti e di diritti inalienabili*, non in quell'altro, perchè hanno il diritto di sperare. This is our time, to put our people back to work and open doors of opportunity for our kids; to restore prosperity and promote the cause of peace; to reclaim the American dream and reaffirm that fundamental truth, that, out of many, we are one; that while we breathe, we hope.
Ti voglio bene papà,
Byron
PS: ma come è messo Bruno Vespa a mandare in onda (mentre arrivano i voti del Vermont e quelli del Kentucky) un servizio sulle somiglianze tra Berlusconi e Obama!?!?! Che ridere. E che pena tutto insieme. Proprio figlio della piccolezza di un regime da Marchese del Grillo.
PS 2: L'ultima persona che voglio vedere al mondo oggi è Veltroni.
*"We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness" (Thomas Jefferson, Declaration of Independence)
Technorati Tagged: Elezioni USA 2008; Obama; Storia; Politica;






